Video – Statale 107 bis, ecco ‘Annibale’ canzone sui cambiamenti climatici

Si intitola “Annibale” il nuovo singolo della band “Statale 107 bis” uscito venerdì 12 febbraio. Il brano presentato ufficialmente al pubblico a settembre 2020 sul prestigioso palcoscenico del teatro Ariston di Sanremo, è pronto a conquistare le piattaforme digitali.
Secondo i musicisti crotonesi dalla crisi pandemica c’è un insegnamento da trarre. “L’anno appena trascorso – dicono gli Statale 107 bis – ci ha mostrato un progresso indifeso davanti alle forze naturali e dei governi sordi agli allarmi che da dieci anni vengono lanciati a più riprese dalla scienza riguardo ai rischi collegati alle diffusioni pandemiche. Della forza dei virus, di quello che è stato e che ancora non è passato, tutto il mondo ne ha ora esperienza diretta.
L’insegnamento da trarre quindi è rivolto principalmente ai potenti: “L’adagio ciò che non uccide fortifica non può applicarsi al governo delle nostre città, non tutto può essere esperito direttamente e prevenire è un dovere quando la cura non si conosce. Eppure, secondo, Noam Chomsky, uno dei più prolifici scienziati del nostro tempo, intervistato dalla HLS (Harvard Law School), i tragici avvenimenti di questo periodo sono solamente un assaggio di quello che l’umanità si troverà a fronteggiare se chi governa non prenderà seriamente in considerazione gli studi scientifici riguardo al surriscaldamento globale”.

L’insegnamento è dunque riconnettersi alla natura e al più presto e “Annibale” parla di questo: “Di fare tesoro spiega la band crotonese – delle iniezioni di Africa che la storia sta regalando alla nostra Calabria; prendere ispirazione diretta dalle sue genti, avere voglia di comprendere e fare propria la loro connessione più intima con il mondo che viene prima e dopo gli esseri umani”.
Il brano degli Statale 107 bis è un inno alla ricerca della conoscenza, o, più semplicemente, alla curiosità.
Il 12 febbraio “Annibale” è uscito accompagnato dal video: un mash-up di opere dell’artista Min Liù creato da Nello Chinnì. Buon ascolto e buona visione.