Villaggio Scifo, Scalise si appellano al Consiglio di Stato. Per la demolizione non è detta l’ultima parola

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CROTONE – Gli imprenditori Armando e Salvatore Scalise non si arrendono. E contro l’ordinanza di demolizione del villaggio turistico che intenderebbero realizzare a Punta Scifo, il Marine Park Village, tentano l’ultima carta: un ricorso al Consiglio di Stato che blocchi la decisione adottata dal Comune di Crotone nell’agosto dello scorso anno. Una mossa contro la quale anche l’ente di piazza della Resistenza, però, è decisa a resistere. Tant’è che ha già incaricato l’avvocato Achille Morcavallo del foro di Cosenza a costituirsi in giudizio per conto dell’ente.

Il tortuoso iter giudiziario sulla vicenda del Marine Park Village prende le mosse da un provvedimento adottato dal Comune di Crotone nel maggio del 2017 quando viene revocato in autotutela il permesso di costruire precedentemente rilasciato ai fratelli Scalise ufficialmente per la realizzazione di un agriturismo ma che nelle intenzioni dei costruttori dovrebbe diventare un resort con 79 bungalows, ristorante, piscina e via cementificando. Gli imprenditori si oppongono ma la revoca del permesso viene confermata sia dai giudici amministrativi di primo grado che da quelli di secondo grado a cavallo tra il 2017 e il 2018.

A quel punto, e siamo all’agosto dello scorso anno, dagli uffici tecnici di piazza della Resistenza parte un’ordinanza di demolizione per i manufatti che erano stati già realizzati fino al momento del sequestro ordinato dalla Procura della Repubblica di Crotone ed eseguito nel febbraio 2017; si tratta di 79 piastre in cemento per la posa dei bungalow; il capanno in legno utilizzato temporaneamente per deposito materiali; la vasca in cemento armato della piscina e lo scavo con battuto di cemento realizzato nelle immediate vicinanze per accogliere i servizi tecnologici di quest’ultima; il manufatto destinato a ristorante/pizzeria costituito da una piastra di fondazione con pilastratura e copertura in legno; una struttura in legno ondulato.

Anche in questo caso gli imprenditori si oppongono rivolgendosi al Tar della Calabra che nell’ottobre dello scorso anno, tuttavia, rigetta il loro ricorso ritenendolo “manifestamente infondato” stante “la natura vincolata del provvedimento impugnato, che si limita a dare attuazione al precedente provvedimento di autotutela, confermato dal giudice amministrativo”.

Ma i fratelli Scalise non si arrendono neppure questa volta. E il 28 dicembre scorso notificano al Comune di Crotone il ricorso che hanno presentato tramite i loro legali al Consiglio di Stato chiedendo la revoca o la riforma della sentenza con la quale nel precedente mese di ottobre il Tar della Calabria aveva sostanzialmente confermato l’ordinanza di demolizione del Marine Park Village.