Violenza sulle donne, Gratteri: ‘non andate mai all’ultimo appuntamento’

“La mafia non uccide più perché è più facile corrompere. Statisticamente, adesso le morti in casa sono più numerose degli omicidi con armi da fuoco”. Lo ha detto Nicola Gratteri, procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Catanzaro, a Scilla nel corso della prima serata de ‘La narrazione del Sud’, evento che precede la tre giorni dell’International Annual Meeting SudeFuturi III – (R)innoviamo il Mezzogiorno, in programma al castello Ruffo del rinomato centro turistico calabrese tra il 9 e l’11 settembre prossimi.

Parlando di violenza sulle donne e della loro sicurezza, Gratteri ha dato un consiglio a queste ultime: “Al primo atto di violenza andate via, non andate all’ultimo appuntamento. Quando l’ex marito, compagno o fidanzato vi supplicherà, non andate perché è una trappola: vi ucciderà. Non c’è nulla da chiarire, si chiarisce davanti a un giudice, agli avvocati, agli assistenti sociali, mai da soli. Quando un marito o una moglie picchia l’altro – ha avvertito il procuratore antimafia – è il momento di andare via”.

Uno sul palco di piazza San Rocco, l’altro in diretta streaming da Toronto, in Canada, Gratteri ed il docente ed esperto di mafie e criminalità organizzata Antonio Nicaso hanno presentato durante la prima serata del prequel del terzo meeting internazionale SudeFuturi III – (R)innoviamo il Mezzogiorno, la loro ultima fatica letteraria scritta a quattro mani: Non chiamateli eroi. Quattordici storie di vittime delle mafie, a partire, ovviamente, da quelle di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino.