Zero sostegni per lavoratori agricoli e della pesca: protesta alla Prefettura

CROTONE – “Zero sostegni, zero diritti”. Questo lo slogan con il quale le federazioni territoriali di Flai Cgil, Fai Cisl e Uila Uil hanno svolto sabato mattina un siti davanti alla Prefettura di Crotone nell’ambito dell’iniziativa nazionale di protesta della categoria degli agricoltori che si è tenuta contemporaneamente davanti a tutti gli uffici di governo d’Italia. Protesta motivata dall’esclusione da qualsiasi tipo di ristoro del Decreto Sostegni per i lavoratori del comparto agricolo e pesca.

Si tratta di un settore che teoricamente non sarebbe stato penalizzato dal lockdown in quanto ritenuto essenziale e quindi non sottoposto a chiusure, tuttavia il fatto di aver disposto lo stop alla ristorazione ha fatto crollare il fatturato ed anche le giornate lavorative con conseguenze anche dal punto di vista della contribuzione assistenziale.

Flai Cgil, Fai Cisl e Uila Uil hanno presentato al prefetto di Crotone, Maria Carolina Ippolito, una serie di richieste nelle quali rivendicano: la garanzia per il 2020 ai fini della tutela assistenziale e previdenziale, delle stesse giornate di lavoro svolte nel 2019, il bonus per gli stagionali dell’agricoltura e la sua compatibilità con il reddito di emergenza, l’estensione della Naspi ai dipendenti a tempo indeterminato di imprese cooperative e dei loro consorzi, tutele ai lavoratori agricoli nelle zone colpite da calamità naturali, eventi distruttivi e parassiti e il riconoscimento di una cassa integrazione stabile anche per i pescatori vista la forte riduzione dell’attività di pesca.
I sindacati la richiesta di una clausola sulla condizionalità sociale nella Politica agricola comune (Pac) per fare uin modo che i contributi vadano solo a chi rispetta i contratti di lavoro, la contrarietà al tentativo di semplificare ancora di più l’uso dei voucher in agricoltura e l’esigenza di rinnovare rapidamente i contratti provinciali.

Le federazioni territoriali, in sinergia con quelle regionali, sostenendo che agricoltura e pesca in Calabria rappresentano settori trainanti e sottolineano l’importanza di azioni di prevenzione e di informazione per contrastare il caporalato e il lavoro nero ed iniziative utili per valorizzare il settore della pesca attivando il Tavolo Azzurro.