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Cronaca | 07 dicembre 2023, 12:55

Migranti, arrestato il sesto ed ultimo scafista del tragico naufragio di Steccato di Cutro

Migranti, arrestato il sesto ed ultimo scafista del tragico naufragio di Steccato di Cutro

"Con l’individuazione del sesto ed ultimo scafista può ritenersi chiuso il cerchio intorno ai responsabili del naufragio del caicco Summer Love". E' quanto si legge in una nota conginuta della Questura e del comando provinciale della Guardia di finanza di Crotone. L'uomo, di nazionalità siriana, è stato raggiunto in mattinata da un'ordinanza cautelare in carcere emessa dal gip su richiesta della locale Procura della Repubblica. E' accusato, a vario titolo, con riferimento alla tragedia di Steccatio di Cutro dello scorso 26 febbraio nella quale perirono 94 persone, di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, naufragio colposo di imbarcazione adibita a trasporto di persone nonché del reato di morte come conseguenza del delitto di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.

Il provvedimento restrittivo è stato adottato nel corso della prosecuzione delle indagini coordinate dalla Procura di Crotone e svolte dai poliziotti della Squadra mobile e dai finanzieri della Sezione operativa navale per l’individuazione dei responsabili dell’organizzazione ed esecuzione della tragica traversata terminata con l’affondamento del caicco. La notifica è avvenuta all’indagato oggi nella Casa circondariale di Lecce dove l'uomo risulta ristretto in quanto destinatario di un mandato di arresto europeo emesso dalla Dda di Lecce nell’ambito dell’operazione Astrolabio condotta dal Gico della Guardia di finanza del capoluogo di provincia pugliese conclusa a gennaio 2022.

In quei giorni di febbraio, ricorda la nota, 180 cittadini di varie nazionalità extra Ue erano partiti dalle coste turche a bordo dell’imbarcazione Luxury 2; nel corso della navigazione, a causa di un’avaria occorsa nel mare Egeo, il natante veniva sostituito con il caicco Summer Love, che giungeva in loco con a bordo due scafisti turchi, uno fermato nell’immediatezza e l’altro arrestato dalla polizia austriaca in Austria in esecuzione di un mandato di arresto europeo emesso dall’Autorità giudiziaria italiana. 

Effettuato il trasbordo dei migranti, l’imbarcazione proseguiva nella rotta verso le coste italiane, con la collaborazione di altri quattro scafisti, due di origine pakistana, deputati alla gestione dei passeggeri ed anch’essi sottoposti a fermo di polizia giudiziaria, un quinto di origine turca, deceduto nel corso del naufragio, e l’ultimo, di origine siriana appunto, di cui si erano perse le tracce dopo che si era allontanato dal luogo.

Determinante ai fini dell'individuazione del sesto scafista si è rivelato l'utilizzo del sistema di tracciamento facciale, attraverso il quale il volto del soggetto raffigurato nella foto è stato comparato con quello degli uomini tratti in arresto in Italia dopo quel tragico 26 febbraio. Confermato dal doppio riconoscimento a distanza di mesi da parte di alcuni migranti sopravvissuti che lo hanno riconosciuto sia nella stessa foto che in quella del cartellino identificativo della polizia giudiziaria.

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