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Cronaca | 13 febbraio 2024, 08:00

Video - Oscar Camps: dal governo italiano tanti ostacoli alle imbarcazioni umanitarie

Intervista al fondatore di Open Arms che è stato a Crotone per riprendersi la barca sottoposta a fermo amministrativo dalle autorità italiane venti giorni fa

Video - Oscar Camps: dal governo italiano tanti ostacoli alle imbarcazioni umanitarie

Il fondatore e direttore di Open Arms, l'ong spagnola che si occupa di soccorrere i migranti alla deriva nel Mediterraneo, è stato a Crotone dove era ormeggiata l'imbarcazione sottoposta, in seguito al decreto Piantedosi, a fermo amministrativo dalle autorità italiana per aver ostacolato la guardia costiera libica.

Nell'intervista rilasciata a il Crotonese, Oscar Camps denuncia chiaramente la pressione e gli ostacoli posti dalle autorità italiane alle imbarcazioni umanitarie che operano nel Mediterraneo. "Ci hanno fermato perché avremmo ostacolato la presunta guardia costiera libica. Siamo andato in quel tratto di mare perché ce lo ha chiesto l'Imrcc di Roma, ma eravamo molto lontani. Eravamo lì per ordine dell'Imrcc di Roma, non abbiamo ostacolato alcuno. Noi seguiamo una sola regola: in mare non si abbondona nessuno, neppure il nemico". 

Sotto accusa il decreto Piantedosi: "Non è possibile - dice Camps - che non si possa soccorrere le persone perché ìl decreto Piantedosi prevede che dopo il primo soccorso la nave debba andare ad un porto a cinque giorni di navigazione e durante questo tragitto non puoi soccorrere una barca piene di persone in difficoltà che si trova a due ore di distanza". A Crotone, ha raccontato Oscar Camps, durante il periodo di fermo non è stato permesso di collegare i generatori all'energia elettrica ed anche le operazioni di carico di alimenti sono state rese difficoltose impedendo l'ingresso di mezzi nel porto: "Abbiamo dovuto spendere tanti soldi per il carburante per far funzionare i generatori, ma questo poco importa. La cosa grave è che non abbiamo potuto soccorrere le persone perché ci hanno obbligati a stare fermi. Tra qualche tempo qualcuno di coloro che hanno firmato questi decreti andrà davanti al tribunale dell'Aia". L'imbarcazione Open Arms è ripartita per nuove missioni di soccorso nel Mediterraneo nel pomeriggio di lunedì 12 febbraio. 

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